...I boschi, i fiori, tutte le
piante secolari della terra stanno bruciando:
un nemico peggiore di qualsiasi calamità naturale,
l’uomo, con il suo
dis-amore, sta distruggendo l’habitat di tutti gli animali
visibili e invisibili...
Elighe Mannu, la grande quercia del mito, invia S’
Unturzu ( l’avvoltoio) alla ricerca di Sirboni s’iscimpru
(cinghiale lo scemo) e Marjane sa macca (volpe la matta),
e li invia in giro per la Sardegna a cercare Su Primu’e
sas Bestias, l’unico animale, forse, in grado di fermare
gli uomini incendiari.
Durante il lungo viaggio denso di imprevisti e colpi di scena
ci si imbatte in diversi personaggi, protagonisti di leggende
e miti sulla nostra Isola (S’Erchitu, la Tova, le Cogas,
i cani ribelli di Aritzo,…)

Sarà la Musca Macedda a salvare gli animali e a fermare
gli incendi?
Scopritelo partecipando alla rappresentazione adatta ad un
pubblico che va dai 3 ai 90 anni. Sa Musca Macedda è
pronta a colpire!
Lo spettacolo è scritto e recitato nelle varianti linguistiche
del logudorese e campidanese con ampie inserzioni in lingua
italiana; è il frutto di un’attiva ricerca sulle
leggende, i miti, i riti, i “contos” della Sardegna
svolta da ORIGAMUNDI in collaborazione con lo scrittore algherese
Antoni Arca.
Sa Musca Maccedda
di Antoni Arca
con Carlo Angioni, Chiara Giuliani e Marcello Enardu
regia: Raffaele Chessa
training per attori, azioni sceniche: Paolo Corda
scenografia, luci, costumi, maschere: Raffaello Ugo
realizzazione costumi: Adriana Geraldo
musiche: Nur

Esigenze tecniche
Spazio scenico: profondità 5 m., larghezza 5 m., altezza
3,50 m.
Carico elettrico richiesto: 380 V in 3 fasi, 8 KW, presa a
muro da 16 A, 3 KW.
Camerino con acqua corrente e sedie.
Il palco non è indispensabile.
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