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PROGRAMMAZIONE 2008/2009
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Di Marcello Enardu
con Marcello Enardu e Giovanni Loi
da “La cognizione del dolore” di Carlo Emilio Gadda

animazione: Tonino Casula
video: Francesco Casu
musica: Romeo Scaccia
voce fuori campo: Tino Petilli
voce narrante: Marcello Enardu



L’azione scenica evoca un ricordo del principale protagonista del romanzo “La cognizione del dolore”, Gonzalo, e cioè una scena ambientata al ristorante di una stazione dell’immaginario paese del Maradagàl, toponimo sudamericano dove si ambienta il romanzo, in realtà la Brianza. Il racconto contiene forti spunti polemici nei confronti della borghesia soddisfatta di sè e dei suoi cerimoniali, ridicoli, ma necessari per conferirle la sicurezza di cui ha bisogno. I personaggi sono presentati in contrasto fortissimo con Gonzalo, che proprio per la sua intelligenza contrapposta alla stupidità dei “borghesi” – vive una vita soffocata e stravolta dall’insoddisfazione, dall’insicurezza, dalla solitudine. Qui l’effetto di dilatazione temporale si intreccia strettamente al gioco linguistico, mescolando tematiche e termini che evocano contesti totalmente diversi e lontani dalla scena descritta, e ne mettono in luce, così, la vacuità. L’azione – la semplice, universale azione del mangiare – diventa una specie di rito assurdo in cui le parole e i gesti perdono ogni naturalezza e spontaneità, sotto lo sguardo ferocemente critico del narratore.



Tutto è puramente arbitrario e non referenziale in questa breve messa in scena: le parole tratte dal romanzo “La cognizione del dolore”, le forme virtuali dell’animazione di Casula, il bianco e nero del video di Casu, le musiche di Scaccia e le stesse intonazioni della voce narrante nell’ombra.
Il tentativo è quello di creare una ulteriore complicazione dell’elemento narrativo di Carlo Emilio Gadda per esaltarne i chiaroscuri barocchi e, eventualmente, suscitare nei partecipanti alla visione dell’azione, ulteriori fasce di significato.





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