Il titolo di questo spettacolo prende
spunto da una voragine situata nei pressi di Cossoine nota con il nome di
“Voragine di Mammuscone”. Si tratta di
una rupe formata da rocce basaltiche
dove il punto più profondo è di circa 60 metri.
Questo luogo naturale è stato da sempre teatro di varie leggende locali. Abbiamo
quindi individuato questo luogo come immaginario ideale da riprodurre sul
palcoscenico e nei siti archeologici della Sardegna, con l’intervento musicale
della tromba di Mario Massa, per narrare leggende della Sardegna in lingua sardo-campidanese. L’attore Marcello Enardu
reciterà le leggende come se fosse immerso egli stesso in una sorta di vortice
linguistico dialettale in cui musica e narrazione si inseguono ritmicamente con
l’incalzare degli eventi raccontati. Il pubblico sarà invitato a partecipare
alla fine dell’ultima lettura producendo esso stesso altre leggende.
Le leggende sarde narrate sono naturalmente
di tradizione orale, di origine antica che si perde nella notte dei tempi,
spesso diffusesi nell’entroterra o nei paesi più isolati, presso le comunità
locali più protette da influenze esterne. Ecco di seguito alcuni titoli delle
leggende che costituiscono il canovaccio dello spettacolo: Lucia arrabiosa, Fra
nnazziu, Su gampu maledittu, Sa stori e takk e linu, Sa musca macedda, Su dialu
e Santu Bernardu… ecc ecc.